PECHINO 2008: CINA MANDA BANDIERE ALL’ESTERO

April 23, 2008

Per rispondere all’ondata di proteste anti-cinesi scatenata dal periplo della fiaccola olimpica verso i Giochi Olimpici di Pechino, i principali portali cinesi hanno lanciato una massiccia campagna per raccogliere bandiere in giro per il Paese e inviarle all’estero. E’ la risposta dell’orgoglio nazionalistico del gigante asiatico all’odissea della fiaccola, che sta dando non pochi grattacapi al governo di Pechino. Secondo il ‘China Daily’, la campagna -ispirata da portali come Sohu.com e Sina.Com- ha chiesto ai 210 milioni di internauti cinesi di donare bandiere cosi’ che il rosso sia il colore dominante durante le manifestazioni che accompagnano il passaggio della fiamma olimpica. “Dallo scorso venerdi’ (il giorno 17) abbiamo ricevuto 13.000 bandiere”, ha detto Jiang Niniu, il direttore delle relazioni con i media di Sohu. L’invio -in 24 citta’ dell’Australia (dove attualmente si trova la fiaccola), in Corea del Sud, Stati Uniti, Canada, Malaysia, Gran Bretagna e Francia (Paesi dove e’ passata o passera’ la fiaccola) avviene con posta prioritaria e senza tasse. Oltre 4.000 le bandiere ricevute da Sina.com, che ne ha gia’ inviate 1.000 in Corea del Sud, dove la fiaccola arrivera’ domenica. Per rispondere alla domanda pressante di emblemi nazionali, i fabbricanti -ha etto al ‘China Daily’ il direttore vendite di Beijing Yandu Flags Manufacture, Pei Wenjing- stanno lavorando “a pieno ritmo”.

PECHINO 2008: FIACCOLA, IN GIAPPONE SCORTA DI 100 UOMINI

April 23, 2008

Quando fra tre giorni la torcia olimpica passerà a Nagano, la staffetta sarà circondata durante tutto il suo percorso da oltre 100 agenti, di cui cinque in tenuta speciale antisommossa, con altri 3.000 mobilitati ai margini del tragitto. Lo riferisce la polizia giapponese che conferma di non voler ammettere gli agenti speciali cinesi in tuta blu nel gruppo di persone incaricate di proteggere da vicino la fiaccola. Previsti soltanto due accompagnatori cinesi, che seguiranno il tragitto per conto delle autorità di Pechino ma senza alcun ruolo di sicurezza. Ognuno degli 80 tedofori sarà costantemente protetto da vicino da cinque agenti speciali, in abbigliamento sportivo, mentre due colonne di 50 poliziotti ciascuna creeranno un’ulteriore barriera per prevenire qualsiasi intrusione esterna. Ai lati della strada, ci saranno 3.000 agenti lungo tutto il tragitto. (23/04/2008) (Spr)

PECHINO 2008, ROGGE: OLIMPIADI CAMBIERANNO LA CINA

March 24, 2008

Jacques Rogge, presidente del Cio, il Comitato internazionale olimpico, è convinto che “la Cina cambierà grazie all’apertura al mondo che per lei costituirà l’organizzazione dei Giochi olimpici”. “Noi pensiamo - scrive Rogge in una nota - che essendo la Cina sotto l’occhio del mondo tramite i 25mila rappresentanti dei ‘media’ che assisteranno alle gare olimpiche, il paese cambierà. Le Olimpiadi sono una forza al servizio del bene, un catalizzatore di cambiamento, non una medicina per tutti i mali”. (Nic. Api) (23/03/2008) (Spr)

PECHINO 2008: PROTESTE ALLA CERIMONIA DELLA TORCIA

March 24, 2008

Con l’accensione della torcia olimpica a Olimpia in Grecia sono formalmente partite le cerimonie in vista dell’avvio dei giochi di Pechino 2008 che si apriranno nella capitale cinese l’8 agosto. Prima dell’accensione della torcia la cerimonia e’ stata contraddistinta dalla breve protesta di un attivista dei diritti umani che ha fatto sventolare una bandiera nera con i cinque anelli olimpici formati da manette dietro il rappresentante cinese Liu Qi per protestare contro la repressione delle proteste in Tibet. Da Olimpia ora la torcia portata da circa 4.000 tedofori di tutto il mondo percorrera’ nei prossimi 130 giorni 137.000 chilometri fino a giungere a Pechino. I giochi inizieranno l’8 agosto e si concluderanno il 24.(AGI) - Olimpia, 24 marz

PECHINO 2008: ACCESA LA FIAMMA A OLIMPIA

March 24, 2008

(AGI) - Olimpia, 23 mar. - Accesa a Olimpia la fiamma olimpica di Pechino 2008. Il maltempo pero’ ha rovinato la parte piu’ suggestiva del rito dell’accensione e ha costretto gli organizzatori ad anticipare di un’ora la cerimonia. L’intenzione era di accendere la torcia usando gli specchi, ma il cielo nuvoloso l’ha resa vana e cosi’ si e’ deciso di usare una fiamma accesa durante le prove generali di ieri. Attrici vestite da sacerdotesse greche hanno seguito il rito ripetuto via via dalla nascita dei giochi nel 776 A.C. fino ai giorni nostri. Quest’anno pero’ per la prima volta c’e’ stata anche la partecipazione di sei ragazzini che interpretavano le specialita’ dell’antico pentathlon. Poi Maria Nafpliotou, a capo delle sacerdotesse, ha acceso la torcia dell’Olimpiade di Pechino portata dal primo tedoforo, il greco Alexandros Nikolaidis, medaglia d’argento di taekwondo ai giochi di Atene del 2004. In 130 giorni attraverso i cinque continenti la fiamma olimpica arrivera’ a Pechino dopo 137.000 chilometri.

MENNEA: CINA SCELTA SBAGLIATA, DIFFICILE BOICOTTARE

March 18, 2008

Roma, 17 mar. (Apcom) - L’assegnazione delle Olimpiadi della prossima estate alla Cina ha rappresentato un errore da parte del Comitato Olimpico Internazionale, colpevole di avere affidato la massima rassegna sportiva mondiale “ad un Paese che deve migliorare dal punto di vista dei diritti umani e della giustizia”. Lo sostiene Pietro Mennea, l’azzurro olimpionico a Mosca 1980 e primatista del mondo per 17 anni nei 200 metri. Ai microfoni di Radio101, Mennea si è inserito nel dibattito sulla crisi in Tibet dicendosi scettico sull’eventualità di un boicottaggio.

“Boicottare le Olimpiadi - ha detto Mennea - può avere senso solo fino a un certo punto. Bisogna fare attenzione quando si parla di ideali olimpici, perché nella sostanza gli interessi sono ben diversi”. Secondo l’olimpionico “quando assegna le Olimpiadi, il Cio guarda ai propri interessi e il pacchetto completo comprende anche gli sponsor e i diritti televisivi. Le federazioni sportive ormai sono imprese. Per loro l’importante è che qualcuno si assuma l’onere di organizzare i giochi”: “La Cina - ha concluso Mennea - è un Paese importante dal punto di vista economico. Difficile boicottare le sue Olimpiadi”.

Panasonic mette l’occhio su Pechino 2008

March 18, 2008

Panasonic contribuisce alla sicurezza delle Olimpiadi 2008, che inizieranno il prossimo 8 agosto, installando 2.000 telecamere per vigilare numerosi impianti.sportivi tra cui: l’International Broadcasting Center e il Fencing Hall presso il National Convention Center, il velodromo di Laoshan a Pechino e il Tianjin Olympic Center Stadium di Tianjin.
Già Official Worldwide Olympic Partner per la fornitura audio e video fin dai giochi invernali di Calgary, Panasonic ha esteso la sua sponsorizzazione ai sistemi audio e video di sorveglianza a cominciare dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006.
Per i giochi di Pechino 2008 verranno impiegate le videocamere da interno e da esterno PTZ (pan, tilt e zoom) a colori Super Dynamic III (SDIII), caratterizzate da elevata risoluzione e sensibilità per ottenere immagini estremamente nitide.

SONDAGGIO SKYTG24: 80% DICE SI’ A BOICOTTAGGIO

March 18, 2008

Roma, 17 mar. (Apcom) - Dopo la repressione cinese in Tibet cresce il movimento anti Olimpiadi di Pechino. Secondo l’80% dei partecipanti al sondaggio quotidiano di Sky Tg24 è giusto boicottare i Giochi. Al contrario il 20% dei votanti non ritiene giusta questa forma di protesta.

Il canale all news diretto da Emilio Carelli attraverso il servizio active, il sito www.skytg24.it e gli sms, consente quotidianamente, a chi lo voglia, di dare la propria opinione su una fra le principali notizie del giorno. Per chi desideri farlo attraverso la tv è sufficiente utilizzare i tasti del telecomando SKY.

I sondaggi non hanno alcun valore statistico, in quanto rilevazioni aperte a tutti e non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l’unico scopo di dare la possibilità di esprimersi sui temi di attualità.

Pechino 2008: ecco la tuta dei cinesi

March 12, 2008

PECHINO, Cina — Rossa fiammante, con Rossa fiammante, con inserti grigio antracite e scritte bianche. Ecco come sarà la tuta d’alta quota degli alpinisti che, tra poco meno di due mesi, tenteranno di salire l’Everest con la fiamma olimpica di Pechino 2008.

La divisa della salita olimpica al Tetto del Mondo è stata presentata ufficialmente dalle autorità cinesi  nei giorni scorsi. L’occasione è stata la quarta fiera “Asia international brand sporting goods and sports fashion”, tenutasi all’International Exhibition Center di Pechino.

Oltre alla tuta rossa, gli alpinisti avranno in dotazione caschetto intonato e corda sui toni dell’arancione. Giallo e nero sono invece i colori di zaino, ghette e guanti.

La tuta è prodotta da manifatture cinesi, che sono state preferite alla sfrenata concorrenza di molti brand occidentali che hanno tentato di accaparrarsi la commissione puntando sul fatto che la produzione dei loro capi avviene proprio in Cina.

La squadra olimpica è attesa al campo base tibetano dell’Everst per il 18 marzo e dovrebbe arrivare in vetta alla montagna entro il 10 maggio.

Pechino 2008, il governo risponde a Gebrselassie: «Da 10 anni lottiamo contro l’inquinamento»

March 12, 2008

PECHINO (11 marzo) - Cieli più puliti in Cina in vista delle Olimpiadi. Il portavoce del ministero degli Esteri, Qin Gang ha affermato che si sta lavorando da dieci anni per ridurre l’inquinamento nell’aria e recentemente sono state adottate una serie di misure efficaci annunciando la creazione di un ministero dell’Ambiente, che dovrebbe avere più poteri di controllo e d’intervento rispetto all’attuale Ufficio statale per la protezione dell’ambiente (Sepa). La dichiarazione arriva il giorno dopo che il campione etiope Haile Gebrselassie ha annunciato la propria rinuncia a correre la maratona a causa dello smog.

Qin ha ricordato che Pechino ha preso duecento misure per ridurre l’inquinamento dell’aria, provocato soprattutto dal largo uso che ancora si fa del carbone per la produzione di energia. Il portavoce ha aggiunto che nel 2007 la capitale ha avuto 246 giorni di cielo azzurro, con un netto miglioramento rispetto all’ anno precedente.

Un altro funzionario del governo cinese, Zhang Lijun, della State Environmental Protection Administration (Sepa), ha sottolineato l’importanza del piano per ridurre l’inquinamento industriale, non solo nella capitale, ma nelle vicine province di Tianjin, Hebei, Mongolia Interna, Shanxi e Shandong. «Fino a ora - ha aggiunto Zhang - la missione di ammodernare la struttura industriale è stata di grande successo per ridurre l’inquinamento e verrà completata entro la fine del mese di giugno».

Le misure adottate. Oltre alla creazione del ministero dell’Ambiente i funzionari hanno ricordato che Pechino ha speso 120 miliardi di yuan (circa 12 miliardi di euro) per la lotta all’inquinamento e che è stato deciso di limitare la circolazione delle automobili (3 milioni, che aumentano al ritmo di mille al giorno) col meccanismo delle targhe alterne. Inoltre, le fabbriche più inquinanti sono state chiuse e sono stati presi accordi per la limitazione dell’inquinamento con le province vicine alla capitale di Tianjin, Hebei, Mongolia Interna, Shanxi e Shandong.

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