Pechino 2008: senza prenotazioni gli alberghi economici

June 11, 2008

A poche settimane dall’ apertura delle Olimpiadi di Pechino, gli alberghi di classe economica sono in gran parte vuoti. Lo ha reso noto il quotidiano Xinjingbao, che ha condotto un’ inchiesta attraverso i principali siti Internet utilizzati per le prenotazioni. Se il tasso di prenotazione degli hotel a quattro o cinque stelle è di circa il 50 per cento, quello della classe economica risulta ancora più basso, tra il 20 e il 30 per cento. Non solo molti alberghi hanno rinunciato ad alzare i prezzi in vista delle Olimpiadi, ma alcuni hanno addirittura cominciato a promuovere sconti.

Pechino 2008: arrestati 6 bagarini

June 11, 2008

Sei uomini sono stati arrestati a Pechino con l’accusa di avere acquistato illegalmente biglietti per le Olimpiadi per rivenderli a prezzi maggiorati del 50 per cento. Si tratta del primo caso denunciato dalle autorità e riportato dalla stampa locale di traffico illecito di biglietti olimpici. A essere scoperti per primi, due lavoratori immigrati nella capitale, Wang e Wu, che hanno poi rivelato i nomi degli altri quattro componenti della banda incluso il leader He, proprietario di un’ agenzia pubblicitaria di Pechino. Secondo l’agenzia governativa Nuova Cina l’agenzia di He avrebbe acquistato illegalmente 1.579 biglietti, inclusi 35 per la cerimonia di apertura. Per acquistare i biglietti, che sono in vendita solo nominalmente, la gang avrebbe comprato carte d’ identità false, sottratto le informazioni private di 2.500 persone e aperto 920 conti bancari a Pechino e nella provincia dell’Hebei per effettuare i pagamenti.

Pechino 2008: Vizzoni stacca il biglietto olimpico

June 11, 2008

Milano, 10 giugno - Nicola Vizzoni prendera` parte alla gara del martello nella kermesse olimpica di Pechino. Il martellista di punta della disciplina azzurra, ha centrato la misura di qualificazione richiesta dalla Fidal. In una riunione di salti e lanci, tenutasi presso il Centro Coni di Lucca, Vizzoni ha scagliato l`attrezzo a 78.79, a fronte di un limite fissato di 78.50.

A questo punto, l`atleta azzurro potra` cercare di ripetere l`exploit di Sydney, dove centro` uno storico secondo posto. Ma piu` che altro avra` la chance di partecipare alla sua terza Olimpiade. La soddisfazione e` tanta, con Vizzoni che spera di poter trarre slancio da questo risultato prestigioso. `La Fidal ha chiesto la misura A per avere il diritto di andare a Pechino - spiega -. Il fatto di averla raggiunta mi fa stare tranquillo e con il morale alto`.

Meno figli il prossimo inverno per colpa di Euro 2008 e olimpiadi

June 9, 2008

Il sospetto che il calcio non facesse bene alla vita di coppia lo avevano avanzato psicologi e sessuologi nei giorni scorsi. Ora però a confermarlo con dati concreti ci hanno pensato alcuni ricercatori del Centro Artes di Torino, specializzato nella diagnosi e nel trattamento della sterilità di coppia, i quali confermano un drastico crollo delle nascite nove mesi dopo i grandi eventi calcistici. Culle vuote dunque nel prossimo inverno per colpa dell’eccessivo consumo di tv legato a Euro 2008? Probabilmente sì, se verrà confermata la tendenza degli ultimi anni.

I ricercatori, confrontando i dati delle nascite con quelli dei consumi di televisione, hanno scoperto che i mesi di giugno degli anni pari in cui si giocano appunto Mondiali, Europei e Olimpiadi, sono tra i più bassi per concepimento. Nove mesi dopo Germania 2006, ad esempio, le nascite in Italia sono state 45.336, quasi mille in meno rispetto all’anno prima.
Insomma, più si guarda la tv meno si fa sesso e la controprova, semmai ce ne fosse bisogno, arriva paragonando i nostri dati con quelli di altri Paesi europei. I tassi di fertilità più elevati come quelli dell’Irlanda (1.99) e della Danimarca (1.78) corrispondono infatti ai più bassi consumi di televisione.

Le eccezioni però sono sempre possibili. Nel marzo del 2005, nove mesi dopo gli Europei in Portogallo, non si è avuta la riduzione del numero di nascite prevista, ma per i ricercatori è più che mai un’eccezione che conferma la regola. Nel 2004, infatti, l’Italia non passò il girone di qualificazione, perciò niente europei per la Nazionale e niente abbuffate di tv e cene con gli amici per i tifosi maschi. Putroppo mi sa che per le donne con il desiderio di avere un figlio a fine inverno dell’anno venturo non ci saranno possibilità: l’Italia ormai agli europei c’è e sarà impegnata almeno fino alla fine della prima fase a gironi (18 giugno). Anche ammesso che - e qui qualcuno toccherà ferro - non passi alle successive, a luglio ci saranno le olimpiadi.

I maschietti e la loro passione per calcio e tv non sarebbero però gli unici responsabili del crollo generale della fertilità in Italia. Sempre il centro Artes, elaborando i dati ufficiali di Istat, Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) e le stime 2007 C.I.A. (C.I.A. World Factbook) ha scoperto infatti che gli italiani fanno sempre meno figli (1,29 per donna), ma il bilancio demografico nazionale rimane positivo, per l’alto tasso di natalità dei cittadini stranieri. Nel nostro Paese è’ figlio di immigrati 1 bambino su 10 (10%), quando gli stranieri di ogni età rappresentano invece solo il 5% della popolazione italiana. Questa tendenza comunque non si discosta da quella degli altri Paesi europei se non per l’entità del fenomeno. Il tasso di fertilità nei 15 paesi dell’Ue fra il 1960 e il 2007 è infatti sceso da 2,59 a 1,50 figli per donna, mentre in Italia si è quasi dimezzato (dal 2,41 all’1,29).

“Il calo delle nascite in Italia è un dato evidente - ha spiegato a fine aprile Alessandro Di Gregorio, Direttore del Centro Artes, presentando i risultati dello studio in cui si dimostra appunto che la tv non è l’unica colpevole. “Complice è anche un’evoluzione della società che ha spostato in avanti, circa 35 anni, l’età media delle donne che scelgono di diventare madri. Le difficoltà a rimanere incinta, quindi, aumentano e l’introduzione della Legge 40 non ha migliorato la situazione. In soli 4 anni, dall’entrata in vigore della Legge, le nascite sono diminuite del 2,78%. Per non parlare delle altre gravi conseguenze: è quadruplicato il numero delle coppie che, con la speranza di concepire un figlio, si sono recate all’estero (+200) e le gravidanze multiple sono passate da un 16% ad un 23%, con conseguenti rischi per la salute dei feti, che possono portare alla morte neonatale per prematurità”.

Qualunque ne sia la causa, il calo della fertilità italiana è un dato che preoccupa gli esperti, motivo per cui ciascuno di essi ha elaborato una sua personale soluzione. Forse anche alle donne che voglio un bimbo converrà studiarsi una personale ricetta pro-fertilità. Non vi consiglio però di nascondere il televisore ai vostri compagni, primo perché potrebbero andare in crisi d’astinenza da calcio e reagire in modo sconsiderato, secondo perché tra amici e parenti un “passaggio” per vedere Euro 2008 e olimpiadi lo troverebbero comunque!

Qualificazione raggiunta L’Italia va alle Olimpiadi

June 9, 2008

Settima vittoria consecutiva per gli azzurri. Vermiglio: “Siamo una bella squadra e un bel gruppo”

TOKYO
La squadra italiana maschile di volley batte l’Argentina e si conquista il passaggio alle Olimpiadi di Pechino.

Gli azzurri del ct Andrea Anastasi hanno battuto l’Argentina 3-2 (25-19, 25-19, 22-25, 21-25, 15-5) chiudendo imbattuti il torneo di qualificazione disputato a Tokyo. L’Italia ha ottenuto 7 vittorie in altrettanti match.

«Abbiamo a lungo inseguito questo risultato e credo che ce lo siamo meritato per quello che abbiamo fatto sul campo». Andrea Anastasi è al settimo cielo per la qualificazione degli Azzurri del volley alle Olimpiadi di Pechino, una qualificazione «conquistata da un gruppo compatto e inesauribile - dice il ct a conclusione di Italia-Argentina 3-2, ultima gara del torneo Preolimpico di Tokyo -. La vera soddisfazione è stata vedere la squadra giocare in questo maniera e con questa grinta».

Per l’Italia del volley è la nona partecipazione olimpica, mentre per Hristo Zlatanov sarà la «prima volta». «Sono davvero contento, la qualificazione ce la siamo meritata ed io spero di poter giocare finalmente la mia prima Olimpiade», dice.

«È da novembre che stiamo lavorando per questo risultato e raggiungerlo ci regala una soddisfazione grandissima. Credo che la squadra abbia mostrato di valere», sottolinea Bovolenta, mentre Mastrangelo si dice «contentissimo». «Ci tenevo alla qualificazione, ma anche a vincere tutte le partite. Come ho già detto nei giorni scorsi adesso andremo a Pechino senza il peso del pronostico, ma con l’intenzione di fare il meglio possibile».

Chiude il giro azzurro Vermiglio, secondo il quale il pass olimpico è «un risultato ottenuto da una bella squadra ed un bel gruppo. Con l’Argentina abbiamo giocato per due set una bella pallavolo, poi loro ci hanno messo in difficoltà, ma credo che noi siamo stati molto bravi a restare tranquilli e nel tie-break abbiamo dominato».

Niente Londra per ‘dopati’ Pechino

June 6, 2008

Il Cio ha sdoganato una nuova normativa in fatto di doping, che permetterà di ‘bandire’ dai Giochi di Londra, in programma nel 2012, gli atleti che risultassero positivi durante la prossima Olimpiade cinese. E’ una norma già messa in cantiere da Rogge e soci, ma che entrerà in vigore dal primo luglio 2008, senza avere effetto retroattivo. Un passo nella direzione della fermezza, presa ormai con decisione dal Cio e dalla Wada.

Pechino 2008: Bobocica e Stefanova piu` vicini

May 12, 2008

10/05/2008 21.01.39 - (AGM-DS) - Milano, 10 maggio - La giornata degli azzurri del Ping Pong o Tennistavolo che dir si voglia a Budapest e` cominciata benissimo. Sono scesi in campo contemporaneamente Yang Min contro Katkov e Bobocica contro Gorak. Nannoni ha scelto di seguire Yango e ha affidato la panchina di Bobo a Csilla Batorfi. Entrambe le partite finiscono 4-1 per gli azzurri con Yang Min che controlla agevolmente l’ucraino mentre Bobocica caricato al punto giusto contro un avversario di miglior classifica interpreta molto bene la partita con un atteggiamento aggressivo che lo porta all’importante successo. Niente da fare per Laura Negrisoli contro la svedese Ekholm. L’azzurra ha perso 4-1 giocando molto contratta, non riuscendo mai ad entrare in partita e soffrendo l’avversaria mancina dai colpi potenti che pure ha commesso numerosi errori.

Yang Min e` stato sconfitto dal giocatore egiziano per 4-1. Si rompe il manico della racchetta che viene riparata alla meglio dall’azzurro durante l’incontro quando il risultato era sul 2-1 e fino a quel momento del tutto in equilibrio. Sicuramente questo inconveniente ha condizionato il rendimento dell’azzurro che ha sbagliato molto e non e` riuscito a trovare il bandolo della matassa contro un avversario poco conosciuto ma che si e` rivelato un buon giocatore. Davanti alle telecamere della televisione ungherese, con Kristina Toth la piu` forte giocatrice ungherese come commentatrice degli incontri, Mihai Bobocica ha sfoderato una delle sue migliori prestazioni di sempre e ha battuto 4-1, giocando per gran parte dell’incontro in maniera straordinaria, il giocatore dell’Ungheria Zwickl sostenuto dal pubblico di casa in maniera assordante ma che non e` bastato a fare la differenza. Ora l’azzurro e` tra i sedici del tabellone principale e per lui si aprono scenari che all’orizzonte potrebbero avere le Olimpiadi di Pechino.

Yang Min e` stato sconfitto dal giocatore egiziano Ali Saleh per 4-1. Si rompe il manico della racchetta che viene riparata alla meglio dall’azzurro durante l’incontro quando il risultato era sul 2-1 e fino a quel momento del tutto in equilibrio. Sicuramente questo inconveniente ha condizionato il rendimento dell’azzurro che ha sbagliato molto e non e` riuscito a trovare il bandolo della matassa.
Nei migliori sedici, una buona prestazione di Nicoletta Stefanova contro la slovacca Odorova le consente di vincere per 4-1 ed approdare tra le prime otto del tabellone finale di questo torneo di qualificazione olimpica, posizione considerata ufficiosamente utile per l’approdo a Pechino ma comunque migliorabile se domani trovera` le giuste misure alla forte giocatrice Tie Yana di Hong Kong suo prossimo avversario.

In serata l’azzurro Mihai Bobocica ha confermato il suo ottimo stato di forma facendo tremare anche l’olandese Keen costringendolo al 4-3 finale. Il nostro giovane talento ha interpretato anche questa gara con la stessa intensita` e la stessa concentrazione delle precedenti che gli hanno dato la soddisfazione di entrare tra i sedici partendo dai gironi ma alla fine l’esperienza di Keen ha avuto il sopravvento. Solo domani sera la ITTF comunichera`, in base ai risultati finali delle varie nazioni il numero esatto dei giocatori e delle giocatrici qualificati per Pechino.

Pechino 2008, dopo il “burquini” per le atlete musulmane arriva la tuta con velo incorporato

May 12, 2008

Foto dal sito di Ahiida

ROMA  - Mancano tre mesi alle Olimpiadi di Pechino e come per ogni evento internazionale che si rispetti non si può evitare di curiosare nell’armadio dei protagonisti. Questa volta, però, la gara di stile si gioca con le divise, rigorosamente griffate dai migliori stilisti.

Stando alle notizie trapelate, si può già dire che la proposta più originale è senz’altro quella realizzata dalla designer Ahiida Zanetti per un’atleta del Bahrein: una tuta con il velo incorporato, per rispettare le regole della religione musulmana. Grazie a questa stilista 38enne, libanese di nascita, australiana di adozione e soprattutto musulmana praticante, anche le donne islamiche possono fare sport senza dover essere più condizionate dall’abbigliamento.

Da anni Ahiida sperimenta brevetti fashion per permettere anche a loro di nuotare, fare atletica, correre e persino di esercitarsi nel karate con completini comodi, belli, ma sempre in linea con i costumi religiosi. Le tute di Ahiida prevedono, infatti, sempre un copricapo abbinato che sostituisce il velo, sono di materiali elastici, flessibili e di colori accesi. Così la morale è salva e il glamour pure.

Burquini. La sua principale invenzione è il burquini, un costume da bagno integrale che si indossa come una tuta, con cappuccio incorporato per coprire la testa. Lanciato sul mercato australiano come una scommessa, la sua creazione ha fatto subito impazzire le donne musulmane di tutto il mondo. Dal sito, Ahiida riceve ordinazioni anche dagli Stati Uniti e dall’Europa, tanto che è cosiderata una delle principali esponenti del muslimchic o islamcool: la moda pensata per le musulmane che vogliono rispettare i precetti della loro religione, senza però dover più rinunciare allo stile. Pare che questa tendenza non dispiaccia nemmeno anche alle non-musulmane.

Nazionale italiana. Tornando nel nostro Paese, le atlete italiane indosseranno divise disegnate dalla Freddy. La casa di moda di sportwear ha realizzato per oltre mille partecipanti alle Olimpiadi di Pechino, tra atleti, tecnici e dirigenti, una tuta in seta. Ha pensato alla praticità, dato che ad agosto in Cina farà molto caldo e poi ha voluto omaggiare il Paese ospitante, tra i maggiori esportatori del prezioso filato. La collezione è stata realizzata dall’artista Arnaldo Pomodoro e tra i loghi stampati sulle divise ce ne sono alcuni che somigliano alle frecce, simboli della forza dell’uomo primitivo e della sua voglia di sopravvivenza.

Gadget griffati. I giochi, i loghi, lo spirito sportivo hanno ispirato la creazione di oggetti di ogni tipo. Ovviamente firmati. Il rosso olimpico dominerà l’estate 2008. Gucci ha dedicato all’evento pechinese una collezione molto esclusiva, chiamata proprio “8-8-2008”, come la data di inizio delle Olimpiadi. È costituita, guarda casa, da otto accessori: un I-watch (il primo orologio digitale della maison), due modelli di sneakers, borsa e borsone, una scatola del gioco cinese Mahjong in pelle guccissima, una bicicletta con sacca portaoggetti e l’immancabile panda con tanto di collanina. Bulgari ha lanciato la serie di cravatte “Pandino”, in edizione limitata. Il logo stampato è proprio un panda intento a giocare con un cerchio, simbolo olimpico. Le cravatte sono state disegnate in sette colori: rosso, turchese, azzurro, blu, blu chiaro, lilla, giallo.

Pechino 2008: Nepal, 500 tibetane arrestate

May 12, 2008

KATHMANDU - La polizia nepalese ha arrestato oggi 562 donne tibetane ad una manifestazione anti-Cina a Kathmandu, la prima protesta di sole donne contro il potere cinese. Alcune gridavano “Vogliamo il Tibet libero”, altre piangevano mentre venivano trascinate via dalla strada e caricate sui cellulari, che le hanno portate ai centri di detenzione. Molte indossavano fasce nere al braccio ed avevano la bocca imbavagliata. La polizia ha detto che le manifestanti saranno liberate più tardi. Il governo del Nepal considera il Tibet come parte della Cina (donatore e partner commerciale chiave di Kathmandu) ed ha adottato un giro di vite contro le proteste contro Pechino dei tibetani esiliati.

Pechino 2008 - Laure, niente 200m stile libero

April 23, 2008

Notizia shock dagli Assoluti francesi di nuoto. Dopo l’imprevedibile, l’inimmaginabile: sconfitta nel 400 metri stile libero, Laure Manaudou decide di non partecipare ai 200 metri. A Pechino quindi, la favorita numero 1di specialità diventa la nostra Federica Pellegrini

SWIMMING Manaudou 2008 - 0

Parlare di crisi forse è eccessivo, ma non si può non notare il periodo difficile che sta attraversando la campionessa di nuoto francese, Laure Manaudou.

Salita agli onori della ribalta per i tanti titoli vinti e per i record europei e mondiali infranti, Laure ha alimentato i gossip sportivi con la sua tormentata love story con l’italiano Luca Marin. Una storia finita male, malissimo, con lancio di anello compreso come prevede il copione di qualsiasi telenovela che si rispetti.

Da quel momento, però, la stella di Laure ha cominciato a brillare sempre meno. Foto osè, pettegolezzi fastidiosi, ma soprattutto braccia e gambe improvvisamente pesanti. Ne ha approfittato la nostra Federica Pellegrini che, dopo aver rubato alla francese il bel Luca, le ha strappato anche il record nei 400 metri stile libero durante gli Europei di Eindhoven.

Ora l’ultimo capitolo. La campionessa francese di nuoto ha infatti deciso di non gareggiare nella semifinale dei 200 sl ai campionati nazionali in corso a Dunkerque, rinunciando anche alla qualificazione olimpica sulla distanza. Singolare il forfait sui 200 sl, perché sulla distanza la francese è campionessa del mondo in carica e detentrice del record mondiale con 1′55″52.

Con un pò di patriottismo, viene da pensare che ora per Federica la corsia è totalmente libera!

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