Pechino 2008: arrestati 6 bagarini

June 11, 2008

Sei uomini sono stati arrestati a Pechino con l’accusa di avere acquistato illegalmente biglietti per le Olimpiadi per rivenderli a prezzi maggiorati del 50 per cento. Si tratta del primo caso denunciato dalle autorità e riportato dalla stampa locale di traffico illecito di biglietti olimpici. A essere scoperti per primi, due lavoratori immigrati nella capitale, Wang e Wu, che hanno poi rivelato i nomi degli altri quattro componenti della banda incluso il leader He, proprietario di un’ agenzia pubblicitaria di Pechino. Secondo l’agenzia governativa Nuova Cina l’agenzia di He avrebbe acquistato illegalmente 1.579 biglietti, inclusi 35 per la cerimonia di apertura. Per acquistare i biglietti, che sono in vendita solo nominalmente, la gang avrebbe comprato carte d’ identità false, sottratto le informazioni private di 2.500 persone e aperto 920 conti bancari a Pechino e nella provincia dell’Hebei per effettuare i pagamenti.

Pechino 2008: Vizzoni stacca il biglietto olimpico

June 11, 2008

Milano, 10 giugno - Nicola Vizzoni prendera` parte alla gara del martello nella kermesse olimpica di Pechino. Il martellista di punta della disciplina azzurra, ha centrato la misura di qualificazione richiesta dalla Fidal. In una riunione di salti e lanci, tenutasi presso il Centro Coni di Lucca, Vizzoni ha scagliato l`attrezzo a 78.79, a fronte di un limite fissato di 78.50.

A questo punto, l`atleta azzurro potra` cercare di ripetere l`exploit di Sydney, dove centro` uno storico secondo posto. Ma piu` che altro avra` la chance di partecipare alla sua terza Olimpiade. La soddisfazione e` tanta, con Vizzoni che spera di poter trarre slancio da questo risultato prestigioso. `La Fidal ha chiesto la misura A per avere il diritto di andare a Pechino - spiega -. Il fatto di averla raggiunta mi fa stare tranquillo e con il morale alto`.

Meno figli il prossimo inverno per colpa di Euro 2008 e olimpiadi

June 9, 2008

Il sospetto che il calcio non facesse bene alla vita di coppia lo avevano avanzato psicologi e sessuologi nei giorni scorsi. Ora però a confermarlo con dati concreti ci hanno pensato alcuni ricercatori del Centro Artes di Torino, specializzato nella diagnosi e nel trattamento della sterilità di coppia, i quali confermano un drastico crollo delle nascite nove mesi dopo i grandi eventi calcistici. Culle vuote dunque nel prossimo inverno per colpa dell’eccessivo consumo di tv legato a Euro 2008? Probabilmente sì, se verrà confermata la tendenza degli ultimi anni.

I ricercatori, confrontando i dati delle nascite con quelli dei consumi di televisione, hanno scoperto che i mesi di giugno degli anni pari in cui si giocano appunto Mondiali, Europei e Olimpiadi, sono tra i più bassi per concepimento. Nove mesi dopo Germania 2006, ad esempio, le nascite in Italia sono state 45.336, quasi mille in meno rispetto all’anno prima.
Insomma, più si guarda la tv meno si fa sesso e la controprova, semmai ce ne fosse bisogno, arriva paragonando i nostri dati con quelli di altri Paesi europei. I tassi di fertilità più elevati come quelli dell’Irlanda (1.99) e della Danimarca (1.78) corrispondono infatti ai più bassi consumi di televisione.

Le eccezioni però sono sempre possibili. Nel marzo del 2005, nove mesi dopo gli Europei in Portogallo, non si è avuta la riduzione del numero di nascite prevista, ma per i ricercatori è più che mai un’eccezione che conferma la regola. Nel 2004, infatti, l’Italia non passò il girone di qualificazione, perciò niente europei per la Nazionale e niente abbuffate di tv e cene con gli amici per i tifosi maschi. Putroppo mi sa che per le donne con il desiderio di avere un figlio a fine inverno dell’anno venturo non ci saranno possibilità: l’Italia ormai agli europei c’è e sarà impegnata almeno fino alla fine della prima fase a gironi (18 giugno). Anche ammesso che - e qui qualcuno toccherà ferro - non passi alle successive, a luglio ci saranno le olimpiadi.

I maschietti e la loro passione per calcio e tv non sarebbero però gli unici responsabili del crollo generale della fertilità in Italia. Sempre il centro Artes, elaborando i dati ufficiali di Istat, Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) e le stime 2007 C.I.A. (C.I.A. World Factbook) ha scoperto infatti che gli italiani fanno sempre meno figli (1,29 per donna), ma il bilancio demografico nazionale rimane positivo, per l’alto tasso di natalità dei cittadini stranieri. Nel nostro Paese è’ figlio di immigrati 1 bambino su 10 (10%), quando gli stranieri di ogni età rappresentano invece solo il 5% della popolazione italiana. Questa tendenza comunque non si discosta da quella degli altri Paesi europei se non per l’entità del fenomeno. Il tasso di fertilità nei 15 paesi dell’Ue fra il 1960 e il 2007 è infatti sceso da 2,59 a 1,50 figli per donna, mentre in Italia si è quasi dimezzato (dal 2,41 all’1,29).

“Il calo delle nascite in Italia è un dato evidente - ha spiegato a fine aprile Alessandro Di Gregorio, Direttore del Centro Artes, presentando i risultati dello studio in cui si dimostra appunto che la tv non è l’unica colpevole. “Complice è anche un’evoluzione della società che ha spostato in avanti, circa 35 anni, l’età media delle donne che scelgono di diventare madri. Le difficoltà a rimanere incinta, quindi, aumentano e l’introduzione della Legge 40 non ha migliorato la situazione. In soli 4 anni, dall’entrata in vigore della Legge, le nascite sono diminuite del 2,78%. Per non parlare delle altre gravi conseguenze: è quadruplicato il numero delle coppie che, con la speranza di concepire un figlio, si sono recate all’estero (+200) e le gravidanze multiple sono passate da un 16% ad un 23%, con conseguenti rischi per la salute dei feti, che possono portare alla morte neonatale per prematurità”.

Qualunque ne sia la causa, il calo della fertilità italiana è un dato che preoccupa gli esperti, motivo per cui ciascuno di essi ha elaborato una sua personale soluzione. Forse anche alle donne che voglio un bimbo converrà studiarsi una personale ricetta pro-fertilità. Non vi consiglio però di nascondere il televisore ai vostri compagni, primo perché potrebbero andare in crisi d’astinenza da calcio e reagire in modo sconsiderato, secondo perché tra amici e parenti un “passaggio” per vedere Euro 2008 e olimpiadi lo troverebbero comunque!

Qualificazione raggiunta L’Italia va alle Olimpiadi

June 9, 2008

Settima vittoria consecutiva per gli azzurri. Vermiglio: “Siamo una bella squadra e un bel gruppo”

TOKYO
La squadra italiana maschile di volley batte l’Argentina e si conquista il passaggio alle Olimpiadi di Pechino.

Gli azzurri del ct Andrea Anastasi hanno battuto l’Argentina 3-2 (25-19, 25-19, 22-25, 21-25, 15-5) chiudendo imbattuti il torneo di qualificazione disputato a Tokyo. L’Italia ha ottenuto 7 vittorie in altrettanti match.

«Abbiamo a lungo inseguito questo risultato e credo che ce lo siamo meritato per quello che abbiamo fatto sul campo». Andrea Anastasi è al settimo cielo per la qualificazione degli Azzurri del volley alle Olimpiadi di Pechino, una qualificazione «conquistata da un gruppo compatto e inesauribile - dice il ct a conclusione di Italia-Argentina 3-2, ultima gara del torneo Preolimpico di Tokyo -. La vera soddisfazione è stata vedere la squadra giocare in questo maniera e con questa grinta».

Per l’Italia del volley è la nona partecipazione olimpica, mentre per Hristo Zlatanov sarà la «prima volta». «Sono davvero contento, la qualificazione ce la siamo meritata ed io spero di poter giocare finalmente la mia prima Olimpiade», dice.

«È da novembre che stiamo lavorando per questo risultato e raggiungerlo ci regala una soddisfazione grandissima. Credo che la squadra abbia mostrato di valere», sottolinea Bovolenta, mentre Mastrangelo si dice «contentissimo». «Ci tenevo alla qualificazione, ma anche a vincere tutte le partite. Come ho già detto nei giorni scorsi adesso andremo a Pechino senza il peso del pronostico, ma con l’intenzione di fare il meglio possibile».

Chiude il giro azzurro Vermiglio, secondo il quale il pass olimpico è «un risultato ottenuto da una bella squadra ed un bel gruppo. Con l’Argentina abbiamo giocato per due set una bella pallavolo, poi loro ci hanno messo in difficoltà, ma credo che noi siamo stati molto bravi a restare tranquilli e nel tie-break abbiamo dominato».

Niente Londra per ‘dopati’ Pechino

June 6, 2008

Il Cio ha sdoganato una nuova normativa in fatto di doping, che permetterà di ‘bandire’ dai Giochi di Londra, in programma nel 2012, gli atleti che risultassero positivi durante la prossima Olimpiade cinese. E’ una norma già messa in cantiere da Rogge e soci, ma che entrerà in vigore dal primo luglio 2008, senza avere effetto retroattivo. Un passo nella direzione della fermezza, presa ormai con decisione dal Cio e dalla Wada.

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