Pechino 2008: Bobocica e Stefanova piu` vicini
May 12, 2008

10/05/2008 21.01.39 - (AGM-DS) - Milano, 10 maggio - La giornata degli azzurri del Ping Pong o Tennistavolo che dir si voglia a Budapest e` cominciata benissimo. Sono scesi in campo contemporaneamente Yang Min contro Katkov e Bobocica contro Gorak. Nannoni ha scelto di seguire Yango e ha affidato la panchina di Bobo a Csilla Batorfi. Entrambe le partite finiscono 4-1 per gli azzurri con Yang Min che controlla agevolmente l’ucraino mentre Bobocica caricato al punto giusto contro un avversario di miglior classifica interpreta molto bene la partita con un atteggiamento aggressivo che lo porta all’importante successo. Niente da fare per Laura Negrisoli contro la svedese Ekholm. L’azzurra ha perso 4-1 giocando molto contratta, non riuscendo mai ad entrare in partita e soffrendo l’avversaria mancina dai colpi potenti che pure ha commesso numerosi errori.
Yang Min e` stato sconfitto dal giocatore egiziano per 4-1. Si rompe il manico della racchetta che viene riparata alla meglio dall’azzurro durante l’incontro quando il risultato era sul 2-1 e fino a quel momento del tutto in equilibrio. Sicuramente questo inconveniente ha condizionato il rendimento dell’azzurro che ha sbagliato molto e non e` riuscito a trovare il bandolo della matassa contro un avversario poco conosciuto ma che si e` rivelato un buon giocatore. Davanti alle telecamere della televisione ungherese, con Kristina Toth la piu` forte giocatrice ungherese come commentatrice degli incontri, Mihai Bobocica ha sfoderato una delle sue migliori prestazioni di sempre e ha battuto 4-1, giocando per gran parte dell’incontro in maniera straordinaria, il giocatore dell’Ungheria Zwickl sostenuto dal pubblico di casa in maniera assordante ma che non e` bastato a fare la differenza. Ora l’azzurro e` tra i sedici del tabellone principale e per lui si aprono scenari che all’orizzonte potrebbero avere le Olimpiadi di Pechino.
Yang Min e` stato sconfitto dal giocatore egiziano Ali Saleh per 4-1. Si rompe il manico della racchetta che viene riparata alla meglio dall’azzurro durante l’incontro quando il risultato era sul 2-1 e fino a quel momento del tutto in equilibrio. Sicuramente questo inconveniente ha condizionato il rendimento dell’azzurro che ha sbagliato molto e non e` riuscito a trovare il bandolo della matassa.
Nei migliori sedici, una buona prestazione di Nicoletta Stefanova contro la slovacca Odorova le consente di vincere per 4-1 ed approdare tra le prime otto del tabellone finale di questo torneo di qualificazione olimpica, posizione considerata ufficiosamente utile per l’approdo a Pechino ma comunque migliorabile se domani trovera` le giuste misure alla forte giocatrice Tie Yana di Hong Kong suo prossimo avversario.
In serata l’azzurro Mihai Bobocica ha confermato il suo ottimo stato di forma facendo tremare anche l’olandese Keen costringendolo al 4-3 finale. Il nostro giovane talento ha interpretato anche questa gara con la stessa intensita` e la stessa concentrazione delle precedenti che gli hanno dato la soddisfazione di entrare tra i sedici partendo dai gironi ma alla fine l’esperienza di Keen ha avuto il sopravvento. Solo domani sera la ITTF comunichera`, in base ai risultati finali delle varie nazioni il numero esatto dei giocatori e delle giocatrici qualificati per Pechino.
Pechino 2008, dopo il “burquini” per le atlete musulmane arriva la tuta con velo incorporato
May 12, 2008
ROMA - Mancano tre mesi alle Olimpiadi di Pechino e come per ogni evento internazionale che si rispetti non si può evitare di curiosare nell’armadio dei protagonisti. Questa volta, però, la gara di stile si gioca con le divise, rigorosamente griffate dai migliori stilisti.
Stando alle notizie trapelate, si può già dire che la proposta più originale è senz’altro quella realizzata dalla designer Ahiida Zanetti per un’atleta del Bahrein: una tuta con il velo incorporato, per rispettare le regole della religione musulmana. Grazie a questa stilista 38enne, libanese di nascita, australiana di adozione e soprattutto musulmana praticante, anche le donne islamiche possono fare sport senza dover essere più condizionate dall’abbigliamento.
Da anni Ahiida sperimenta brevetti fashion per permettere anche a loro di nuotare, fare atletica, correre e persino di esercitarsi nel karate con completini comodi, belli, ma sempre in linea con i costumi religiosi. Le tute di Ahiida prevedono, infatti, sempre un copricapo abbinato che sostituisce il velo, sono di materiali elastici, flessibili e di colori accesi. Così la morale è salva e il glamour pure.
Burquini. La sua principale invenzione è il burquini, un costume da bagno integrale che si indossa come una tuta, con cappuccio incorporato per coprire la testa. Lanciato sul mercato australiano come una scommessa, la sua creazione ha fatto subito impazzire le donne musulmane di tutto il mondo. Dal sito, Ahiida riceve ordinazioni anche dagli Stati Uniti e dall’Europa, tanto che è cosiderata una delle principali esponenti del muslimchic o islamcool: la moda pensata per le musulmane che vogliono rispettare i precetti della loro religione, senza però dover più rinunciare allo stile. Pare che questa tendenza non dispiaccia nemmeno anche alle non-musulmane.
Nazionale italiana. Tornando nel nostro Paese, le atlete italiane indosseranno divise disegnate dalla Freddy. La casa di moda di sportwear ha realizzato per oltre mille partecipanti alle Olimpiadi di Pechino, tra atleti, tecnici e dirigenti, una tuta in seta. Ha pensato alla praticità, dato che ad agosto in Cina farà molto caldo e poi ha voluto omaggiare il Paese ospitante, tra i maggiori esportatori del prezioso filato. La collezione è stata realizzata dall’artista Arnaldo Pomodoro e tra i loghi stampati sulle divise ce ne sono alcuni che somigliano alle frecce, simboli della forza dell’uomo primitivo e della sua voglia di sopravvivenza.
Gadget griffati. I giochi, i loghi, lo spirito sportivo hanno ispirato la creazione di oggetti di ogni tipo. Ovviamente firmati. Il rosso olimpico dominerà l’estate 2008. Gucci ha dedicato all’evento pechinese una collezione molto esclusiva, chiamata proprio “8-8-2008”, come la data di inizio delle Olimpiadi. È costituita, guarda casa, da otto accessori: un I-watch (il primo orologio digitale della maison), due modelli di sneakers, borsa e borsone, una scatola del gioco cinese Mahjong in pelle guccissima, una bicicletta con sacca portaoggetti e l’immancabile panda con tanto di collanina. Bulgari ha lanciato la serie di cravatte “Pandino”, in edizione limitata. Il logo stampato è proprio un panda intento a giocare con un cerchio, simbolo olimpico. Le cravatte sono state disegnate in sette colori: rosso, turchese, azzurro, blu, blu chiaro, lilla, giallo.
Pechino 2008: Nepal, 500 tibetane arrestate
May 12, 2008
KATHMANDU - La polizia nepalese ha arrestato oggi 562 donne tibetane ad una manifestazione anti-Cina a Kathmandu, la prima protesta di sole donne contro il potere cinese. Alcune gridavano “Vogliamo il Tibet libero”, altre piangevano mentre venivano trascinate via dalla strada e caricate sui cellulari, che le hanno portate ai centri di detenzione. Molte indossavano fasce nere al braccio ed avevano la bocca imbavagliata. La polizia ha detto che le manifestanti saranno liberate più tardi. Il governo del Nepal considera il Tibet come parte della Cina (donatore e partner commerciale chiave di Kathmandu) ed ha adottato un giro di vite contro le proteste contro Pechino dei tibetani esiliati.




