PECHINO 2008, LIBERTA’ STAMPA: RSF DENUNCIA SITUAZIONE CINA

February 15, 2008

L’organizzazione francese ‘Reporter Senza Frontiere’ (RSF) denuncia la situazione della libertà di stampa in Cina per i Giochi Olimpici di Pechino. “Nessuna delle promesse delle autorità cinesi sui Giochi è stata realizzata - si legge nella relazione annuale dell’organizzazione -. Almeno 180 giornalisti stranieri sono stati arrestati, aggrediti fisicamente o minacciati in Cina, malgrado quando sono stati annunciati i Giochi nel 2001 un funzionario avesse anticipato che ci sarebbe stata la totale libertà di stampa”. “Nel 2007 - prosegue il documento - sono stati anche fermati 15 giornalisti e cyber dissidenti cinesi”. Secondo RSF, nelle prigioni cinesi sarebbero rinchiusi un centinaio tra giornalisti, utenti e “blogger” di internet. “A parte il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), nessuno sembra credere che il governo faccia un sforzo, considerabile con rispetto, per quanto riguarda i diritti umani, prima del via dei Giochi”. (13/02/2008) Spr

Pechino 2008: Cina contro Spielberg

February 15, 2008

‘Irragionevole, ingiusto, irresponsabile’. La Cina reagisce all’addio di Steven Spilberg alla consulenza artistica di Pechino 2008. Il regista aveva annunciato ieri la sua decisione di lasciare in polemica con l’atteggiamento della Cina sul Darfur.’Non e’ una questione interna della Cina, ne e’ causata dalla Cina’, sottolinea l’ambasciata cinese a Washington che bolla l’accostamento come irresponsabile e in contraddizione con lo spirito di non politicizzazione dello sport.

Amnesty International alza la voce per “Pechino 2008”

February 12, 2008

L’8 agosto 2008 avrà inizio a Pechino la 28a edizione dei Giochi olimpici. Durante la campagna a sostegno della sua candidatura, il governo cinese dichiarò che la situazione dei diritti umani in Cina sarebbe migliorata se Pechino fosse stata scelta come sede dei Giochi. A tale impegno si allaccia e si appoggia la campagna che Amnesty International ha lanciato lo scorso 5 dicembre per chiedere alla Cina l’adozione e l’attuazione di riforme significative nel campo dei diritti umani in vista delle Olimpiadi. A tal proposito abbiamo incontrato Angela Larenza, responsabile dell’Ufficio Stampa di AI Bari, al fine di tracciare i punti nodali della campagna “Pechino 2008”.
“Amnesty International – esordisce Larenza – sta facendo pressioni sul CIO (Comitato Olimpico Internazionale) affinché qualsiasi istanza volta al miglioramento della difesa dei diritti umani venga considerata come un aspetto essenziale dei principi fondamentali delle Olimpiadi. In vista dei Giochi, Amnesty presenta quattro punti chiave su cui concentrare le richieste fondamentali : contrastare la massiccia pena di morte, applicare tutte le forme di detenzionein accordo con gli standard internazionali sui diritti umani, proteggere i difensori dei diritti umani cinesi e porre fine o limitare la censura. Per il primo punto – prosegue poi – Amnesty chiede che come primo passo sia garantita maggiore trasparenza sui dati e che il numero dei reati per i quali viene applicata la pena di morte sia ridotto, ad esempio che venga abolita la pena capitale per la frode fiscale. Per ciò che concerne il secondo punto, chiediamo che vengano garantite misure che tutelino il diritto ad un processo equo e la prevenzione alla tortura. Infine premiamo affinché i difensori dei diritti umani siano liberi di portare avanti le loro attività pacifiche, affinché non siano sottoposti ad arresti domiciliari e affinché possano comunicare con giornalisti stranieri senza rischiare sanzioni come arresti o processi per chiunque utilizzi in modo legittimo e pacifico Internet”.
Larenza poi indica il vero problema legato alla diffusione dei problemi sui diritti umani nelle varie parti del mondo : “Il nostro primo scopo come gruppo locale di Amnesty è quello di informare la gente sulle nostre iniziative perché il problema più grave a cui dobbiamo far fronte e l’imponente disinformazione della stragrande maggioranza delle persone. A tal proposito siamo impegnati qui a Bari, oltre che a Molfetta, Andria e Lecce, in raccolte di firme per sensibilizzare la gente ed abbiamo dato vita ad un “gruppo giovani” , formato da ragazzi di scuola superiore, che ci affianca nelle nostre opere. Infine stiamo sensibilizzando anche i ragazzi delle scuole secondarie e di primo grado affinché si avvicinino sin da subito alle problematiche di cui ci occupiamo”. Per chi volesse saperne di più su tutte le iniziative di Amnesty Italia o semplicemente per informazioni www.amnesty.it

PECHINO 2008: RETROMARCIA GB, ATLETI POSSONO CRITICARE CINA

February 12, 2008

LONDRA, 11 FEB - Prima l’imbarazzata difesa, quindi la precipitosa retromarcia: investito dalle veementi critiche di associazioni per i diritti umani e forze politiche di ogni colore, il comitato olimpico britannico cancellera’ la clausola censoria che avrebbe vietato agli atleti di Sua maesta’ ogni critica alla Cina su temi come Tibet e diritti civili. La repentina virata della British Olympic Association (BOA) e’ giunta dunque meno di 24 ore dopo la rivelazione del domenicale ‘Mail on Sunday’, venuto a conoscenza dell’esistenza della controversa clausola. Inserita nel contratto imposto come condizione a tutti gli atleti selezionati, era stata pensata come una promessa scritta di non criticare in alcun modo il paese ospitante le prossime Olimpiadi. Un silenzio obbligatorio, pena l’esclusione dai giochi stessi, per evitare imbarazzi internazionali o incidenti diplomatici.
Immediate le proteste di numerosi di politici e attivisti.
Nick Clegg, leader dei liberaldemocratici, ha accusato il comitato olimpico di abdicare di fronte alle ‘responsabilita’ morali’, mentre il ministro ombra alla cultura Jeremy Hunt ha definito l’iniziativa ‘un eccesso di zelo’. Altrettanto dure le prese di posizioni di organizzazioni come Liberty (’mettere la museruola agli atleti sarebbe anti-britannico e anti-olimpico’) e di Amnesty International. ‘La gente in Cina non puo’ denunciare il non rispetto dei diritti umani per paura di repressioni - le parole di Tim Hancock -. Spetta a ciascuno di noi decidere cosa dire, lo stesso vale per gli atleti’. Critiche di fronte alle quali il Boa, inizialmente preoccupato che gli atleti sfruttassero la cassa di risonanza olimpica per lanciare incontrollabili messaggi politici, e’ stato costretto a tornare sui suoi passi. Pur ribadendo che non c’era alcuna intenzione censoria, il direttore generale Simon Clegg ha dunque preannunciato una revisione del contratto con gli atleti. ‘Accetto che l’interpretazione di una parte dell’accordo tra Boa e la squadra atleti sembra aver superato le condizioni richieste dal Comitato Olimpico - ha dichiarato Clegg -. Non era nostra intenzione ne’ volevamo minimamente restringere le liberta’ degli atleti, e la revisione dell’accordo lo dimostrera”.
Come la Gran Bretagna altre nazioni (Belgio e Nuova Zelanda) hanno chiuso la bocca ai propri atleti, diversamente da paesi come Stati Uniti, Australia e Canada, che hanno deciso di non limitare i loro sportivi nella liberta’ di parola.
Un’iniziativa, quella britannica, ancor piu’ stupefacente se si considera che lo stesso principe Carlo, erede al trono, in piu’ di un’occasione non ha esitato a criticare apertamente la Cina, in particolare per l’annessione del Tibet, e ha gia’ ufficializzato la sua assenza, polemica, a Pechino il prossimo agosto

Pechino 2008: il tempo, gli animali, la storia. Un’opera di Huang Rui

February 12, 2008

Pechino 2008: il tempo, gli animali, la storia. Un’opera di Huang Rui è una grande installazione, appositamente concepita per il Museo delle Mura di Porta San Sebastiano da un progetto originario ideato per la Galleria Sala 1 di Roma.

Affascinato dalle grandi costruzioni in mattoni di Roma, Huang Rui ha tratto ispirazione dalla Città Eterna per un grande lavoro che fa del mattone, elemento semplice ma modulare, un simbolo della memoria storica e dei processi di distruzione-ricostruzione tipici delle metropoli contemporanee.

Pechino 2008 è un’opera costituita da oltre duemilaotto vecchi mattoni provenienti dagli hutong, antichi quartieri ora in demolizione per l’ammodernamento urbanistico di Pechino in vista delle Olimpiadi, mattoni che risalgono a prima della fine della dinastia Qing.

Ogni mattone è un anno scritto con due tipi di caratteri diversi: la prima iscrizione è l’anno occidentale in numeri arabi, la seconda secondo la progressione cinese, assieme ai nomi delle dinastie imperiali corrispondenti. Il sistema di registrazione degli anni secondo la tradizione classica cinese utilizza due categorie di simboli: 10 Tiangan (Tronchi celesti) e 12 Dizhi (Rami terrestri). A questi ultimi vengono associati i 12 segni zodiacali della tradizione cinese.

I due cicli si combinano fra di loro e ogni sessanta anni si ripete la medesima combinazione. L’anno 221 a. C., inciso sul primo mattone, è quello del Topo -animale del primo imperatore Qin Shi Huangdi - così come il 2008 che, inciso sull’ultimo mattone, indica l’inizio di un nuovo ciclo.

Per tutta la durata della mostra il percorso sarà arricchito dal video introduttivo di Iris Manca che documenta il back stage del lavoro di Huang Rui.

Huang Rui, nato nel 1952 a Pechino, è uno dei più importanti artisti dell’avanguardia cinese.

Pechino 2008, a atleti britannici proibito denunciare abusi dei diritti umani

February 11, 2008

Gli atleti britannici che si qualificheranno per le olimpiadi di quest’estate a Pechino dovranno impegnarsi a non sollevare mai - con interviste, dichiarazioni o altro - la questione della situazione dei diritti umani in Cina. Il Mail on Sunday rivela oggi che la Boa (la British Olympic Association) avrebbe messo a punto una sorta di contratto da far sottoscrivere agli atleti. Tra le clausole una prevede appunto il ‘bavaglio’ sulla faccenda diritti umani. Chi non volesse firmare, libero di farlo, ma - spiega il giornale - restera’ a casa rinunciando di fatto alle Olimpiadi.

Secondo quanto scrive il quotidiano, il paragrafo 4 del documento recita esplicitamente: “gli atleti si impegnano a non fare nessun commento o dichiarazione su argomenti delicati di carattere politico”,  mentre il paragrafo 51 ricorda che la Carta Olimpica esclude la possibilita’ di “propaganda o dimostrazioni politiche” nei luoghi di competizione olimpica.

La faccenda innescherà prevedibili polemiche. Il tabloid ricorda la posizione già assunta dal principe Carlo - che si è già dichirato indisponibile a recarsi in Cina in occasione dei giochi - ed evoca un cupo precedente. Il ditkat del 1938 quando, a Berlino, il Comitato Olimpico chiese alla squadra di calcio
britannica  di fare il saluto nazista.

PECHINO 2008/ HOCKEY PRATO, NUOVA ZELANDA VOLA AI GIOCHI

February 11, 2008

Auckland (Nzl), 10 feb. (Ap) - Un gol di Brad Shaw ai tempi supplementari ha regalato alla Nuova Zelanda la vittoria per 3-2 sull’Argentina nella finale del torneo di qualificazione olimpica di hockey prato giocato ad Auckland e regalato alla squadra padrona di casa il biglietto per Pechino 2008. Nuova Zelanda che nel corso del match è sempre stata costretta ad inseguire, ma che ha poi trovato il gol decisivo di shaw a soli 8″ alla fine dei suppllementari.

PECHINO 2008: ATLETI GB NON POTRANNO CRITICARE CINA

February 11, 2008

Dovranno firmare un impegno scritto di non criticare in alcun modo la Cina, oppure gli atleti britannici non potranno partecipare alle prossime Olimpiadi di Pechino. Il comitato olimpico britannico ha deciso di imporre questa controversa clausola in un contratto di 32 pagine che gli atleti selezionati dovranno tassativamente firmare. E chi lo violerà sarà automaticamente richiamato dalla Cina o non potrà metterci piede. Il contratto cita specificatamente il divieto di criticare il governo cinese per quanto riguarda il rispetto dei diritti dell’uomo o l’annessione del Tibet. Clausole analoghe a quelle proposte dal Boa sono state adottate anche da Belgio e Nuova Zelanda.

Il comitato olimpico ha confermato l’esistenza del contratto dopo le rivelazioni del tabloid domenicale ‘Mail on Sunday’. Le associazioni impegnate nella difesa dei diritti umani denunciano i risvolti ‘censori’ del contratto, lo definiscono contrario allo ’spirito olimpico’ e ne chiedono una revisione. Da parte sua la British Olympic Association (Boa) nega di essere mossa da intenti censori e sostiene che si è limitata a richiamare l’attenzione degli atleti sul divieto della “propaganda politica, religiosa o razziale”, espressamente sancito dalla carta del comitato olimpico internazionale. Numerose associazioni politiche, ha dichiarato il direttore esecutivo del Boa Simon Clegg, spingono affinchè gli atleti usino le Olimpiadi di Pechino come “veicolo per pubblicizzare le loro cause” e “ciò è contrario all’interesse della squadra”. (SPR) (10/02/2008)

Pechino 2008: Under 21, stasera a Ferrara l’Italia testa l’Olanda

February 6, 2008

Appuntamento stasera alle ore 21 a Ferrara dove la rappresentativa italiana Under 21 guidata da Pierluigi Casiraghi affronterà in amichevole i pari età olandesi.
In vista di Pechino 2008 anche Riccardo Montolivo dice la sua.

 
 

FERRARA - Parte da Ferrara la missione Olimpiadi per la nazionale azzurra di calcio. In vista di Pechino 2008 la nazionale Under 21 affronta stasera l’Olanda, campione d’Europa under 21, per novanta minuto in cui più che il risultato conteranno gli esperimenti. Infatti, l’Under 21 da oggi si traveste da “nazionale Olimpica” e sarà importante gettare le basi del lavoro che aspetterà questa estate i giovani rappresentati.

Al riguardo delle polemiche sui fuoriquota dopo il parere del tecnico Casiraghi ha detto la sua anche Riccardo Montolivo, uno degli esponenti di punta degli azzurrini: “Se si parla di giustizia, a Pechino dovrebbe venire chi ha contribuito alla qualificazione, ma sono scelte che spettano a c.t., Figc e Coni.”

“Il problema - ha spiegato alla vigilia della partita Casiraghi - sarà appunto avere il tempo di costruire una squadra nuova, ci saranno poche amichevoli e quindi il test contro l’Olanda in questo senso è molto importante. Andare alle Olimpiadi è un lavoro affascinante, anche perché la qualificazione ce la siamo sudata sul campo”.

La parola al campo.

PECHINO 2008/ AL VIA PIANO ANTITERRORISMO IN METROPOLITANA

February 6, 2008

Pechino, 4 feb. (Ap) - Ad oltre sei mesi dall’apertura delle Olimpiadi di Pechino 2008 le autorità cinesi hanno innalzato il livello di guardia avviando più serrate procedure antiterrorismo. In tre stazioni della metropolitana, due importanti snodi cittadini e la fermata del Villaggio Olimpico, è iniziato uno screening ai raggi-x su borse e valigie dei passeggeri. Nelle settimane di avvicinamento ai Giochi il setaccio si estenderà a tutte le 90 stazioni di Pechino. La scorsa settimana il capo del Fbi statunitense si era detto impressionato dalla macchina della sicurezza allestita per le Olimpiadi, assicurando appoggio per prevenire possibili attacchi terroristici.

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